

Lethe
Give me the drink of the fluid
That disintegrates
And lend me the sweet balm and blessing
Of forgetfulness, empty and strong
Lethe
Hold me near, unravel the stars
As I speed through the heavens
Speed through the night
For you are my blade and my rope
Your are my
Lethe
In currents of cobalt
You storm through my heart
To sever, to puncture
The memories that burn
Let sweep through the arteries
In sharp stabs of pain
Your talonlike fingers to kill me again
Steal me, invade me and charge me again
For I burn and I shudder
Burn with each movement of
So, cleansed through a floodlight
I appear; reforged and renewed
Caressed by the sweet balm and blessing
Of forgetfulness, empty and strong
Lethe,
Hold me near, my one friend and guide
As I drown through your fingers
Drown through your love
For you are the life I hate
You are my
Lethe
Drag me down, in passionate sighs
With the ocean above me
And flames in my eyes
And grant me a life I can live
Without...
By MarieBerry, at 22:46 in musica
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Questo intervento nasce proprio in questo momento, nonostante mi aspettino 60 pagine e oltre di letteratura latina e nonostante abbia ospiti a casa, nell'altra stanza, che in realtà aspettano me.
Non so perchè lo stia scrivendo, ma ne sento il bisogno.
Vorrei parlare di un uomo. Esatto, un uomo. Non faccio nomi, pertanto nessuno si dovrebbe sentir chiamato in causa.
Di solito ho un rapporto ottimo con la specie maschile in quanto amicizia, in quanto ad altro mi sono quasi totalmente indifferenti.
Ma io credo di provare qualcos altro, da non fraintendere, per l'uomo in questione.
Da notare, NON parlo di un ragazzetto, sto parlando di un uomo (pertanto si fa riferimento ad un'età evanzata, l'unico elemento che posso fornire).
Lo conosco da soltanto un anno, eppure riserva ogni giorno delle sorprese, tanto che non mi è mai sembrato di conoscerlo abbastanza. Beh, dire che è l'essere perfetto non rende l'idea. Come ogni altro uomo ha dei difetti, ovviamente, e di lui adoro anch'essi. Già, perchè io provo una profonda ammirazione per l'essere in questione, tale che non sappia neppure di cosa si tratti.
Giusto, "ammirazione" potrebbe essere un vocabolo corretto, eppure non mi sembra abbastanza. LUI è un genio, conosce tutto di tutti e non sbaglia MAI! O meglio, sbaglia, ma nei giusti termini. Non so, è così saggio e intelligente. Esperto in tutti i campi, forse un po' meno per quanto riguarda i sentimenti, ma è proprio questo che cerco in un uomo.
Fortunatamente lui non entrerà MAI in questo blog, essendo privato o comunque riservato ad una cerchia ristretta di amici, dunque non potrà mai ridicolizzarmi con le sue battute ciniche (esatto, è cinico, e questo lo rende ancora più perfetto) o quant'altro.
Da più di 4 mesi non ho notizie di lui, tranne che lievi tracce confuse su dove si trovi) e, sinceramente dopo un anno insieme è una "rottura" drastica. Abituata ai suoi metodi è difficile che io mi abitui ad altri che lo "sostituiscano", anche perchè, senza offesa, non credo che incontrerò mai un altro uomo del genere.
Dopo aver ricevuto tutti quegli insegnamenti e averli messi in pratica è difficile dimenticarli, e dimenticare la stessa persona che li ha forniti con il suo solito tono sarcastico e odioso (non è incoerenza, era realmente ODIOSO).
In realtà l'ho odiato più di una volta, e mai quanto ora mi son pentita di averlo fatto.
Io amavo quell'uomo, anche se questa potrebbe essere una parola grossa. MA parlare di lui ora mi suscita pianto (nella mia logica, cosa mooolto rara) e il mio cuore perde un colpo.
NON sono nè mi sento una persona "sdolcinata" per dire queste cose, ma ripeto, non si tratta di un ragazzino, dunque, in rapporto all'età è necessario che usi anche un certo linguaggio.
Chissà quante altre cose gli avrei voluto chiedere, ma non ho mai osato fare domande. Piuttosto mi rivolgevo a terze persone, che invidio moltissimo per il loro rapporto con codesto uomo.
Ho sempre avuto timore di lui, e non me ne vergogno. Era impossibile non tremare di fronte a tanta sicurezza e fascino viste in quantità massime in un solo uomo.
Credo non ci sia nient'altro da dire, chiedo innanzitutto di evitare domande, perchè non rivelerò MAI il suo nome, anche perchè questa specie di passione l'ho sempre manifestata in segreto. In secondo luogo, evitate di avere opinioni sbagliate su di me, non ho idee contorte, non parlo di "amore" (o forse sì, chissà), ma solamente di una profonda ammirazione, tale da farmi impazzire.
Terza cosa, spero che lui viva la sua vita felicemente, che trovi una compagna degna di lui (d'altronde credo che sia così intelligente da saper scegliere il meglio), oppure continuare a vivere liberamente da solo.
Spero inoltre che si ricordi un giorno di me, un granellino di sabbia immerso nella sua vasta spiaggia. E mi scuso per tutte le volte che ho osato affrontarlo, con la banale spiegazione "ero fuori di me".
Buona fortuna, a presto.
"I will always be with you
I'm the anchor of your sorrow
There's no end to what I'll do
Cause I love you...
Love you to death."
By MarieBerry, at 22:38 in
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By MarieBerry, at 14:39 in musica, test
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By MarieBerry, at 14:40 in musica, vita
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Come il precedente, questo post non ha un significato ben preciso... Anche perchè questo non è un blog frequentatissimo, nè visitato: è un piccolo mezzo di sfogo.
Questa sera, alle 00:40, preferirei parlarvi del domani: mi spiego, pochi sanno (o meglio, TUTTI, dato che son tre mesi che non parlo d'altro) che domani si terrà il gran festival "Agglutination" nella mia zona. TRE mesi maledetti per trovare gente, per organizzare un pullman, per convincere i miei, per imparare ben benino i gruppi e non solo! Poi, soltanto la settimana prima, il tutto sfuma.
Ebbene, sono qui appunto per precisare, miei scarsi lettori, che il FESTIVAL ci sarà anche per ME. Non mi fermo davanti a nulla, nè mi faccio condizionare da una massa di ignoranti come quelli del mio paese. Domani, alle ore 13:30 mi siederò sul sedile di una macchina e sarò in viaggio con Teo e Conch.
Più che il significato musicale, questo concerto per me ha carattere simbolico: rappresenta la vittoria della forza della musica, la dimostrazione ben chiara che ciò che desideri davvero puoi averlo.
Ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di mio padre, che farei santo al momento, e del padre di Teo, uomo d'oro che si è offerto per accompagnarci. Ringrazio anche Teo e Conch per riuscire a trascorrere più di 6 ore con me u_u
Grazie davvero, papà :)
By MarieBerry, at 00:48 in musica, vita
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A che serve questo post?!
Vorrei sfogarmi ma non trovo un posto sicuro su cui farlo.
Per il diario, non riesco a scrivere da tempo ormai..
Lo space di msn è troppo visitato... (questo tra l'altro, è un blog pubblico)
I foglietti di carta andranno buttati e niente resterà.
Magari un giorno dimenticherò la password e sarà finito anche questo blog, ma per ora è l'unico mezzo di sfogo possibile.
Sfogo?! Bella domanda.
A che serve sfogarmi se i miei desideri non si avvereranno mai!?
Io chiedo solo Lui, non mi interessa nient'altro. Non sono una persona superficiale, so a cosa vado incontro, ma ho bisogno di Lui. Il tempo non produce effetti, nè la lontananza, nè lo sfiguramento del volto. Nulla, non cambia niente.
Non parlo nè di Amore, nè di Colpo di Fulmine, nè delle solite stronzate Binbominkiesche. Non conosco la ragione di questo sentimento, so soltanto che non mi era mai capitato prima.
Vorrei soffocare queste "cazzate" e continuare a fare la mia vita, ma non riesco a liberare la mente da quel maledetto chiodo fisso. PD, è orribile!
Vaffanculo.
By MarieBerry, at 16:33 in vita
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Vision Divine 
By MarieBerry, at 13:58 in musica
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Bene, dopo tanto tempo, eccomi di ritorno.
Premetto che oggi è stata una giornataccia, come al solito negli ultimi giorni, e devo dire che l'ispirazione viene proprio di questi tempi.
Vorrei parlare della paura, essendo venuta a contatto con il male puro ed essendo le due cose in qualche modo collegate.
Un giorno un ragazzo mi chiese: tu di cosa hai paura?
Mi sembrava estremamente banale rispondere "della morte" (è ovvio che la si tema) "degli insetti" o "che i capelli vadano male" o qualsiasi altra stronzata del genere, così non risposi.
"Ci devo pensare", dissi.
Beh, ci ho riflettuto e sono arrivata a tre conclusioni:
Ciò che mi opprime è il tempo. Ho paura di invecchiare: temo di non riuscire a fare tutto ciò che mi sono proposta nella vita, o comunque di cambiare e diventare vecchia, rimbambita, pazza o qualunque altra cosa.
Non so se è abbastanza originale come fobia (più che altro, non so se sia l'unica a dire questo) ma pensare a come il tempo potrebbe cambiare ognicosa mi fa venire i brividi.
Il tempo: qualcosa di indefinibile e inesistente che si appropria di tutto e di tutti LASCIANDO LA TRACCIA. E la traccia è rappresentata dalla vecchiaia.
E' uno dei motivi per cui non mi sento di festeggiare compleanni o comunque di essere "felice" al trascorrere degli anni. Se prima non avevo fretta di crescere, ora è Paura.
Ciò non toglie che ieri (l'unico giorno in cui non festeggio il mio non-compleanno, ossia il mio compleanno), mi sia divertita un mondo. Ho cercato di mettere da parte problemi di ogni specie e ho ricevuto mille auguri (soprattutto inaspettati) e tanti regali (che forse non meritavo:().
Ovviamente questo non è altro che un collegamento alla morte, che tutti temono. Ma più che la morte in sè, ciò che mi turba è l' "attendere" la morte. Ok, sono ancora giovane (spero), ma non è detto che si muoia necessariamente vecchi.
Passando ad un argomento più "felice" ho capito che ho paura dell'acqua. In questi giorni sono stata spesso a contatto con essa e il mare in sé per sé mi incute timore. Non per l'annegamento o questo genere di cose, ma è l'acqua in sostanza.
Infine, ho paura di qualcosa di bollente. Non sopporto il calore in nessuno dei casi. Odio il sole, odio arrostirmi per poi emanare raggi ultravioletti e odio oltremodo il calore "artificiale". Esempi banali: ho paura di usare la piastra, ho paura di cuocere nel forno, ho paura di versarmi addosso l'olio bollente (uno dei miei incubi peggiori).
Anche se questo blog sta procedendo verso la desertificazione, spero di aver risposto a questa domanda e aver fatto un discorso minimo, ma esauriente.
Ora, se permettete (*si rivolge ad un pubblico immaginario*), vado a stendermi sul letto, nonostante sia stata una giornata rilassante, ma piena di nervosismi allo stesso tempo.
Aspetto tanti commenti e domande.
Un saluto particolare a Fabio che è partito per Milano, dove si fermerà per molto. Ci mancherai T_T
Buonanotte a tutti.
PS _ Se in questi giorni sono poco presente è a causa del lavoro (il secondo lavoro in "ufficio") e mi scuso con tutti.
By MarieBerry, at 00:16 in vita
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PERCHE' ODIARE UN EMO
→Perché non odiarlo?
→Perché vogliono essere odiati. Se noi non li odiamo loro non esistono, e siccome loro vogliono esistere noi dobbiamo odiarli.
→Perché odiare un emo significa aiutarlo a crescere. Se nessuno ci avesse presi in giro da piccoli, ora non saremmo un po' più maturi.
→Perché è estremamente divertente.
→Perché è ciò che ti mette il sorriso al mattino.
PERCHE' NON ODIARE UN EMO
→Perché sono una specie protetta.
→Perché rendono florido il commercio delle lamette.
→Perché sennò chi pigliamo per il culo?! Preferisci essere tu il nostro prossimo obbiettivo?!
→Perché siamo tutti uguali e viviamo in un mondo con i coniglietti rosa e l'arcobaleno ci circonda d'allegria.
→Perché prima o poi si uccideranno. Teoricamente.

By MarieBerry, at 12:16 in vita
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By MarieBerry, at 17:37 in anime
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