

Bene, dopo tanto tempo, eccomi di ritorno.
Premetto che oggi è stata una giornataccia, come al solito negli ultimi giorni, e devo dire che l'ispirazione viene proprio di questi tempi.
Vorrei parlare della paura, essendo venuta a contatto con il male puro ed essendo le due cose in qualche modo collegate.
Un giorno un ragazzo mi chiese: tu di cosa hai paura?
Mi sembrava estremamente banale rispondere "della morte" (è ovvio che la si tema) "degli insetti" o "che i capelli vadano male" o qualsiasi altra stronzata del genere, così non risposi.
"Ci devo pensare", dissi.
Beh, ci ho riflettuto e sono arrivata a tre conclusioni:
Ciò che mi opprime è il tempo. Ho paura di invecchiare: temo di non riuscire a fare tutto ciò che mi sono proposta nella vita, o comunque di cambiare e diventare vecchia, rimbambita, pazza o qualunque altra cosa.
Non so se è abbastanza originale come fobia (più che altro, non so se sia l'unica a dire questo) ma pensare a come il tempo potrebbe cambiare ognicosa mi fa venire i brividi.
Il tempo: qualcosa di indefinibile e inesistente che si appropria di tutto e di tutti LASCIANDO LA TRACCIA. E la traccia è rappresentata dalla vecchiaia.
E' uno dei motivi per cui non mi sento di festeggiare compleanni o comunque di essere "felice" al trascorrere degli anni. Se prima non avevo fretta di crescere, ora è Paura.
Ciò non toglie che ieri (l'unico giorno in cui non festeggio il mio non-compleanno, ossia il mio compleanno), mi sia divertita un mondo. Ho cercato di mettere da parte problemi di ogni specie e ho ricevuto mille auguri (soprattutto inaspettati) e tanti regali (che forse non meritavo:().
Ovviamente questo non è altro che un collegamento alla morte, che tutti temono. Ma più che la morte in sè, ciò che mi turba è l' "attendere" la morte. Ok, sono ancora giovane (spero), ma non è detto che si muoia necessariamente vecchi.
Passando ad un argomento più "felice" ho capito che ho paura dell'acqua. In questi giorni sono stata spesso a contatto con essa e il mare in sé per sé mi incute timore. Non per l'annegamento o questo genere di cose, ma è l'acqua in sostanza.
Infine, ho paura di qualcosa di bollente. Non sopporto il calore in nessuno dei casi. Odio il sole, odio arrostirmi per poi emanare raggi ultravioletti e odio oltremodo il calore "artificiale". Esempi banali: ho paura di usare la piastra, ho paura di cuocere nel forno, ho paura di versarmi addosso l'olio bollente (uno dei miei incubi peggiori).
Anche se questo blog sta procedendo verso la desertificazione, spero di aver risposto a questa domanda e aver fatto un discorso minimo, ma esauriente.
Ora, se permettete (*si rivolge ad un pubblico immaginario*), vado a stendermi sul letto, nonostante sia stata una giornata rilassante, ma piena di nervosismi allo stesso tempo.
Aspetto tanti commenti e domande.
Un saluto particolare a Fabio che è partito per Milano, dove si fermerà per molto. Ci mancherai T_T
Buonanotte a tutti.
PS _ Se in questi giorni sono poco presente è a causa del lavoro (il secondo lavoro in "ufficio") e mi scuso con tutti.
By MarieBerry, at 00:16 in vita
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