

Questo intervento nasce proprio in questo momento, nonostante mi aspettino 60 pagine e oltre di letteratura latina e nonostante abbia ospiti a casa, nell'altra stanza, che in realtà aspettano me.
Non so perchè lo stia scrivendo, ma ne sento il bisogno.
Vorrei parlare di un uomo. Esatto, un uomo. Non faccio nomi, pertanto nessuno si dovrebbe sentir chiamato in causa.
Di solito ho un rapporto ottimo con la specie maschile in quanto amicizia, in quanto ad altro mi sono quasi totalmente indifferenti.
Ma io credo di provare qualcos altro, da non fraintendere, per l'uomo in questione.
Da notare, NON parlo di un ragazzetto, sto parlando di un uomo (pertanto si fa riferimento ad un'età evanzata, l'unico elemento che posso fornire).
Lo conosco da soltanto un anno, eppure riserva ogni giorno delle sorprese, tanto che non mi è mai sembrato di conoscerlo abbastanza. Beh, dire che è l'essere perfetto non rende l'idea. Come ogni altro uomo ha dei difetti, ovviamente, e di lui adoro anch'essi. Già, perchè io provo una profonda ammirazione per l'essere in questione, tale che non sappia neppure di cosa si tratti.
Giusto, "ammirazione" potrebbe essere un vocabolo corretto, eppure non mi sembra abbastanza. LUI è un genio, conosce tutto di tutti e non sbaglia MAI! O meglio, sbaglia, ma nei giusti termini. Non so, è così saggio e intelligente. Esperto in tutti i campi, forse un po' meno per quanto riguarda i sentimenti, ma è proprio questo che cerco in un uomo.
Fortunatamente lui non entrerà MAI in questo blog, essendo privato o comunque riservato ad una cerchia ristretta di amici, dunque non potrà mai ridicolizzarmi con le sue battute ciniche (esatto, è cinico, e questo lo rende ancora più perfetto) o quant'altro.
Da più di 4 mesi non ho notizie di lui, tranne che lievi tracce confuse su dove si trovi) e, sinceramente dopo un anno insieme è una "rottura" drastica. Abituata ai suoi metodi è difficile che io mi abitui ad altri che lo "sostituiscano", anche perchè, senza offesa, non credo che incontrerò mai un altro uomo del genere.
Dopo aver ricevuto tutti quegli insegnamenti e averli messi in pratica è difficile dimenticarli, e dimenticare la stessa persona che li ha forniti con il suo solito tono sarcastico e odioso (non è incoerenza, era realmente ODIOSO).
In realtà l'ho odiato più di una volta, e mai quanto ora mi son pentita di averlo fatto.
Io amavo quell'uomo, anche se questa potrebbe essere una parola grossa. MA parlare di lui ora mi suscita pianto (nella mia logica, cosa mooolto rara) e il mio cuore perde un colpo.
NON sono nè mi sento una persona "sdolcinata" per dire queste cose, ma ripeto, non si tratta di un ragazzino, dunque, in rapporto all'età è necessario che usi anche un certo linguaggio.
Chissà quante altre cose gli avrei voluto chiedere, ma non ho mai osato fare domande. Piuttosto mi rivolgevo a terze persone, che invidio moltissimo per il loro rapporto con codesto uomo.
Ho sempre avuto timore di lui, e non me ne vergogno. Era impossibile non tremare di fronte a tanta sicurezza e fascino viste in quantità massime in un solo uomo.
Credo non ci sia nient'altro da dire, chiedo innanzitutto di evitare domande, perchè non rivelerò MAI il suo nome, anche perchè questa specie di passione l'ho sempre manifestata in segreto. In secondo luogo, evitate di avere opinioni sbagliate su di me, non ho idee contorte, non parlo di "amore" (o forse sì, chissà), ma solamente di una profonda ammirazione, tale da farmi impazzire.
Terza cosa, spero che lui viva la sua vita felicemente, che trovi una compagna degna di lui (d'altronde credo che sia così intelligente da saper scegliere il meglio), oppure continuare a vivere liberamente da solo.
Spero inoltre che si ricordi un giorno di me, un granellino di sabbia immerso nella sua vasta spiaggia. E mi scuso per tutte le volte che ho osato affrontarlo, con la banale spiegazione "ero fuori di me".
Buona fortuna, a presto.
"I will always be with you
I'm the anchor of your sorrow
There's no end to what I'll do
Cause I love you...
Love you to death."
By MarieBerry, at 22:38 in
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